mercoledì, 08 settembre 2010
Pabillonis

ImageSi trova al Centro del Campidano e di vasti territori bonificati nel secolo scorso, ben collegato ai paesi di Guspini e San Gavino e alla Strada Statale 131. Il nucleo originario si ritiene fosse ubicato nella zona "Domu e Campu", dove in passato sono state trovate molte tracce di abitazioni. In seguito rivestì un ruolo molto importante nelle vicende militari giudicali, ospitando una guarnigione spesso impegnata in scontri tra giudici di Arborea e quelli di Cagliari. La presenza di questi accampamenti, padiglioni appunto, dal sardo "Pabunzone o Pabillone", dette il nome al villaggio. Come centro agricolo fece parte di molti feudi, dalla Contea di Quirra, alla baronia di Monreale, fino alla nobile famiglia degli Osorio. I suoi abitanti vissero per lungo tempo di sola agricoltura e allevamento. L'industria delle terre cotte si affermò grazie all'abbondanza di materia prima (Sa terra de stresciu) e alla bravura dei suoi artigiani. Anche nel campo delle costruzioni, con i tipici mattoni di fango ,"Ladiri", gli abitanti di Pabillonis furono maestri e buoni venditori. Di quelle architetture rimangono nel paese numerose testimonianze, loggiati e ampi portoni. La Pulce vuole mettere in evidenza il centro storico, attraverso la Chiesa Romanica di San Giovanni Battista, risalente al XIII secolo, originariamente con pianta ad aula unica e volta a botte, come la Parrocchiale di Santa Maria della Neve, del XVI secolo, con tre navate e presbiterio sollevato. La presenza di antiche genti nella piana nei pressi del paese, è dimostrata dal Nuraghe di Santu Luxori, complessa struttura con una bastionata polilobata e alcune torri dell'antemurale, utilizzata in epoche successive per la sepoltura. Nei pressi sorge la Chiesetta Medievale dedicata al Martire Sardo Lussorio.

- Abitanti: 3.044

- Altezza s.l.m.: mt. 42

- Superficie: Km 37,56